Carmensita

CARMENSITA

liberamente ispirato a CARMEN  di P. Merimée/G. Bizet

Regia Luana Gramegna e Francesco Givone

Drammaturgia musicale  Federica Falasconi

 

 

In scena una cantante, un attore, dei bizzarri burattini e un pianoforte!

George Bizet, il famoso compositore francese, è alle prese con la scrittura di una nuova opera. Eccolo in piedi a tamburellare nervosamente su e giù per la stanza con una matita spuntata in mano quando all’improvviso dalla libreria cade un libro rosso e polveroso. Bizet legge il frontespizio: “Prosper Merimèe, Carmen…”. A quelle parole, come per magia, la libreria si illumina e lentamente si apre uno spioncino in alto. Da una nube di fumo si intravede una figura di donna che lo invita a raggiungerla. Meravigliato da quella visione il compositore la segue e si ritrova così dentro un mondo insolito, abitato da curiosi personaggi e da buffi burattini che sanno cantare, ballare e fare i salti mortali.

Bizet, e insieme a lui il pubblico dei bambini, diventano testimoni di una storia popolare, vissuta a cielo aperto: il mondo della bella e affascinante Carmensita. Un mondo in-cantato dove si incontrano i protagonisti di una delle opere più famose del repertorio operistico e dove si assiste, a volte partecipando, alle rocambolesche avventure della bizzosa e indomita Carmen, del geloso Don Josè, del vanesio Escamillo, del sensibile toro Ferdinando che preferisce i fiori alle arene e dei divertenti briganti Garcia il Guercio e il Remendando capaci di regalare risate degne delle più brillanti farse di Fagiolino e Sadrone.

Né buoni né cattivi, questi esseri bizzarri sono carichi di forti pulsioni che esprimono senza timore e con una carica emotiva che supera in forza vitale tutti gli essere umani che Bizet conosce. Sì… questa è la storia che fa per lui.

L’inquieta solitudine di Bizet si popola di questi strampalati personaggi che lo accompagneranno alla creazione della sua più celebre opera musicale: “Carmen”.