Materiale didattico 12

Materiale didattico 12

Ascolta la base dell’aria che canteranno i bambini durante lo spettacolo
Ascolta l’aria che canteranno i bambini durante lo spettacolo
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TESTO
Fanciulla o tortorella,
cerchiam tutti quanti insiem!
sia magra o grassottella,
tesor di Papagen

Scheda didattica

di Stefania Panighini

Il flauto magico è una favola che racchiude in sé molti livelli di lettura, che a bambini molto piccoli non sarebbero mai chiari, il fine dello spettacolo è dunque sfrondare la storia e mettere a nudo l’impianto della favola, cercando però di lasciare intatta la morale:
“Attraverso la musica si possono mutare le passioni umane,
il triste diverrà lieto e lo scapolo troverà l’amore.”

Attraverso la musica del suo flauto Tamino ammansisce le belve, supera le insidie dell’acqua e del fuoco e finalmente può conquistare Pamina.
Attraverso i suo campanelli Papageno si salva dal suicidio e trova Papagena!
La musica dunque è “l’oggetto magico” che aiuta gli eroi Tamino e Papageno a vincere la loro sfida!
Papageno, più di Tamino, è poi il personaggio che spesso si aggiudica i favori dei più piccoli, perché incarna lo stato puro della semplicità e perché il suo modo di agire, il suo modo di cantare e il suo modo di amare sono simili a quelli dei giovani, che si rivedono in lui e sorridono di loro stessi. Sarà proprio lui dunque a raccontare la storia del Flauto ai più piccoli, con le sue paure, la sua goffaggine e la sua semplicità.
Papageno porterà con sé i bambini sulle orme di Tamino, alla ricerca della principessa Pamina, nei magici regni del Sole e della Notte. I valori dell’amicizia, della solidarietà e della fratellanza, diventeranno un meraviglioso gioco grazie alla musica!
Uno degli aspetti più affascinanti del Flauto Magico è l’ambigua obiettività che Mozart vi cela dietro, il cambio radicale di visione del giusto e dell’onesto che si ha, passando dal regno di Astrifiammante a quello di Sarastro: il regno di Sarastro è davvero quello giusto, oppure no? Forse è solo il migliore possibile, ma resta pur sempre un regno dove ci sono schiavi, dove ci sono punizioni e dove ci sono pericoli! Questo aspetto incredibilmente moderno della favola, risulta molto complesso per i bambini, tuttavia mostrare i due regni come mondi paralleli divisi solo da una foresta, e non raccontarli in un’ottica evolutiva l’uno dell’altro, significa semplificare, ma non travisare la storia.
Se Papageno è la guida nel regno della Notte, chi potrebbe accogliere i piccoli spettatori nel regno del Sole?
Papagena! Personaggio che nell’opera ha un ruolo marginale, qui diventa fondamentale per raccontare l’altra metà della storia… ovvero cosa fa Pamina, mentre aspetta Tamino?
Per riassumere, lo spettacolo racconta…
“La storia del principe Tamino che, per salvare la principessa Pamina,
deve attraversare l’acqua e il fuoco, vincendo solo grazie
alla musica del suo flauto magico”

Un racconto a due voci con Papageno e Papagena,
che a loro volta si scoprono e si innamorano durante lo spettacolo!