Celeste Aida

Lo spettacolo

CELESTE AIDA

tratto da Aida di Giuseppe Verdi

Drammaturgia musicale Federica Falasconi
Drammaturgia Francesca Marchegiano

Soprano Lucrezia Drei
Attrice Annagaia Marchioro
Pianoforte Giorgio Martano

Regia
Alessia Gennari

Scene e illustrazioni
Francesca Pedrotti

Realizzazione scene
Federica Bianchini

Tecnico
Giovanni D’Apolito

Produzione AsLiCo

SINOSSI di Francesca Marchegiano

Come raccontare la vicenda di Aida, sventurata principessa schiava che sceglie una morte infelice per amore dell’eroe dal cuore puro Radames, a un pubblico di bambini? Come raccontare l‘orrore della guerra disincentivandola? Come ridurre la grandiosità del contesto egiziano e renderla affascinante agli occhi di un piccolo spettatore?
Nell’anno dell’anniversario verdiano, AsLiCo raccoglie la sfida affrontando una tra le più celebri e grandiose opere del compositore, e trasformandola in una fiaba in musica ricca di magia e di spunti di riflessione importanti per la formazione dei bambini.

NOTE DI REGIA di Alessia Gennari

L‘Egitto, con le sue storie misteriose e avventurose, è un contesto ideale in cui ambientare una fiaba, una fiaba che parli di amore e di odio. I due sentimenti contrastanti per eccellenza sono il fulcro attorno a cui ruota la vicenda della nostra Aida, eroina dal cuore puro e celeste come il cielo più limpido, che affascina i bambini attraverso le più dolci melodie della partitura verdiana. Aida, che ama riamata l’eroe buono Radames, è circondata da personaggi cocciuti e chiusi in se stessi, cui è affidata l’azione scenica e dai quali è garantita una gustosa e ingenua comicità: la gelosa principessa Amneris, che tortura Aida con i suoi nonsense linguistici e i suoi ordini sempre in contraddizione; e il padre Amonasro, grottesco omuncolo con il chiodo fisso per la guerra. Aida, a sua volta vittima dell’odio, sceglie con forza di rinnegarlo in tutte le sue forme, veicolando un messaggio di pace e soprattutto di apertura, perché Celeste Aida è soprattutto uno spettacolo che vuole affermare l’importanza dell’ascolto e della disponibilità verso le ragioni degli altri, contro tutte le chiusure mentali e ideologiche.
L’amore e la guerra si alternano sul palcoscenico e sono sempre presentati con ironia, complice la musica di Giuseppe Verdi nella sua vasta gamma di emozioni e situazioni, utilizzata per coinvolgere e far interagire il pubblico di piccolissimi.
L’Egitto diventa il contesto ideale con il quale stimolare la fantasia dei bambini: un mondo in cui gli scarabei portano fortuna, le piramidi nascondono segreti, gli uccellini non possono cantare, le mummie aprono le strade verso buie stanze senza uscita, i cobra sono magici e parlano, anzi suonano, e raccontano una storia che ambisce a restare scolpita, per la sua semplicità e magia, nella memoria di chi la ascolta e la rivive.