T come Turandot!

T come Turandot!

musica Giacomo Puccini

drammaturgia musicale Federica Falasconi

drammaturgia Francesca Marchegiano

regia Lisa Capaccioli

soprano Anna Piroli

attore Gabriele Scarpino

pianista Michelangelo Rossi

Scene e illustrazioni Giulia Breno

costumi Ginevra Danielli

tecnico Giuliano Almerighi

T-copertina-InsegnantiOgni mille e mille anni, in Cina accade una magia: la luna si tinge di rosso e le stelle brillano come pezzi di ghiaccio che volano in cielo. Proprio quella notte, tutto il popolo si ferma a raccontare una storia. È la storia di Turandot, la bellissima principessa nata con il freddo dentro al cuore, che amava fare gli indovinelli e che un giorno fuggì sulla luna per non sposare nessuno. Ma la storia parla anche di Calaf, un principe bello come il sole, che si innamorò di Turandot e volle chiederla in sposa. Infine, la storia racconta della dolce e coraggiosa Liù, la serva salita sulla luna per ricordare a Turandot che la vita è una sola e che bisogna volere bene.
“T come… Turandot!” è una fiaba d’amore e capricci, ridere e parole da indovinare, che ricorda ai grandi e ai bambini che bisogna aprire il proprio cuore agli altri, perché solo così si può crescere e diventare persone migliori…

Nelle varie messe in scena dell’opera, Turandot fu sempre paragonata alla luna: fredda e magica, desiderata da tutti ma irraggiungibile. Per questa ragione, si è scelto d’inventare l’evento della luna che diventa rossa…

SUGGERIMENTI DIDATTICI

IL CANTO

Scarica lo spartito Dal deserto al mar

ASCOLTA IL CANTO

GIOCHI E ATTIVITA’ DIDATTICHE

Scarica la dispensa per gli insegnanti qui!

DENTRO E FUORI ! pensando alla Muraglia cinese
La muraglia cinese fu costruita per difendere le grandi città Imperiali dagli attacchi dei nemici; i confini della muraglia tracciavano una linea di confine che stabiliva un “dentro” e un “fuori”. Abbiamo pensato di poterne costruire una in classe, unendo tutti i libretti degli alunni. Una volta costruita la muraglia, proponiamo questo gioco: tutti i bambini sono fuori dai confini della muraglia e il loro scopo sarà quello di entrarvi, per “essere al sicuro”. Il modo di ogni bambino per accedervi, è rispondere correttamente ad una domanda che la maestra porrà (le domande potrebbero essere su un tema affrontato in classe). Quando tutti i bambini saranno dentro, si propone il meccanismo opposto: una nuova domanda e una nuova risposta giusta, li farà uscire nuovamente.

Ogni oggetto ha una sua storia!
Visto che l’inizio di T come Turandot è in una soffitta e che in questa soffitta ci sono molti scatoloni di cartone con oggetti “dimenticati” che hanno avuto una loro storia, abbiamo pensato che ogni allievo può portare una scatola di cartone con tre oggetti a lui cari. Una volta portati in classe, aiutato dalla maestra, può raccontarne la storia.

Le ombre cinesi
Per far scoprire tutte le magie dei giochi con la luce, ogni bambino può portare in classe una torcia elettrica, con cui può approfondire i meccanismi delle ombre cinesi.

Qui di seguito trovate la gallery con le foto dello spettacolo “T come Turandot”: